mercoledì, marzo 29, 2006

No title


E' notte.
Ed anche oggi sono le quattro. Prendo la macchina e me ne torno in hotel. Il sax triste di john Coltrane interrompe la monotonia di una altra notte troppo uguale alle precedenti.
Costeggio il po' lungo una strada troppo anonima, lungo paesi deserti. Paesi che creano miti ed eroi, oppure creano mostri. Mostri come solo la provincia italiana puo' creare.
Hotel dai nomi esotici come hotel california sono seguiti da nomi meno esotici come Doria.'
La strada e' deserta e mi piace perdermi nella solitudine della musica. Coltrane prosegue col suo suono sincopato.
Mi sento bene. In fondo cosa mi manca?
Sono ormai passati 8 giorni dall'inizio di una primavera che tarda nella pianura Mantovana. Un filo di nebbia mi ricorda che siamo lontani dall'estate. O forse in questi posti l'estate non arriva mai. Come disse freccia "da te stesso non scappi nemmeno se sei Eddie Mercks".
Il momento di calare la maschera arriva per tutti. Chi prima e chi dopo.
Ma tranquilli arriva.

1 Comments:

Blogger Mr.Grasshopper said...

e prima arriva, meglio è.
perché questa maschera ci porta a disiderare cose che non vogliamo veramente.
e ci impedisce di scorgere ciò di cui abbiamo bisogno. anche quando ce l'abbiamo di fronte.

10:49 AM  

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