giovedì, luglio 17, 2008
giovedì, luglio 03, 2008
Semper lu

venerdì, giugno 20, 2008
giovedì, giugno 05, 2008
Quinto potere
Il potere di acquisto del dollaro è ZERO, le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c'è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine...
Sappiamo ormai che l'aria è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile, stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 73 reati di violenza, come se tutto questo fosse normale!sappiamo che le cose vanno male, più che male!è la follia...
E' come se tutto fosse impazzito, così che noi non usciamo più, ce ne stiamo chiusi in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa sempre più piccolo, diciamo soltanto: "almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti per piacere, lasciatemi il mio tostapane la mia TV la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, ma...ma lasciatemi tranquillo!"
Beh io non vi lascerò tranquilli, io voglio che voi vi incazziate! non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che voi scriviate al vostro senatore perchè non saprei cosa dirvi di scrivere...
Non so cosa fare per combattere la crisi e l'inflazione e i russi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima DOVETE INCAZZARVI!DOVETE DIRE "SONO UN ESSERE UMANO PORCA PUTTANA! LA MIA VITA HA UN VALORE!"...
quindi...
io voglio che ora voi vi alziate, voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedievoglio che vi alziate proprio adesso e che andiate alla finestra, e che l'apriate e che vi affacciate tutti ed urlate "SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO' PIU'!!!"
voglio che vi alziate in questo istante - alzatevi, ALZATEVI aprite e mettete fuori la testa e urlate "SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO' PIU'" le cose devono cambiare [...]
e allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi e l'inflazione e la crisi energetica! ma cristo alzatevi dalle vostre sedie, andate alla vostra finestra mettete la testa fuori e ditelo, gridatelo... "SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO' PIU'!"
sabato, maggio 17, 2008
Le ultime parole fumose
Ormai il parlamento italiano ospita due destre: la banda Berlusconi e il partito democratico. La seconda è moderata. Con la prima.
giovedì, maggio 01, 2008
Era ora
Telefonare Fausto
venerdì, aprile 11, 2008
Qualcosa si puo' fare anche se vince LUI !!!

venerdì, aprile 04, 2008
giovedì, febbraio 21, 2008
giovedì, febbraio 14, 2008
Come dissi nel 2006

Buon san Valentino a tutti. A tutti quelli che sono innamorati, a quelli che vorrebbero esserlo e e non ci riescono, a quelli che non lo sono mai stati ma che che ci credono sempre.
A quelli che non ci hanno mai creduto e mai ci crederanno.
A quelli che dicono “se pero’ non fosse andata cosi’
A quelli che perdono ogni possibile occasione, felici o meno di farlo.
A quelli che non crescono mai e poi domani si vedra’.
martedì, febbraio 05, 2008

Senza piu' sogni e con troppi bisogni, Senza Sarko' ma con Veltro'. Senza cultura ma con spazzatura, Napoli bella, baracche e Obama-stella. Senza dignita' ma pieni di se': di se e di ma. Siamo ancora il Paese Senza di cui scriveva Arbasino e poi Fruttero nella Prevalenza del cretino. Siamo furenti eppure un po' stufi di mostrare i denti, cresce il magone ma anche la voglia di grande coalizione.
domenica, gennaio 20, 2008
Come e' lontana l'italietta vista da qui (Disneyworld)



Un cardiologo premiato grazie a una tessera di partito. Non è reato. Un ginecologo sostituito solo perché la sua casacca non coincide con il colore (pro tempore) del potere locale. Non è reato. Attenzione però, perché anche i «non reati» possono talvolta produrre valanghe emotive di rigetto nell'opinione pubblica avvelenata. Come nel '92. Peggio del '92. Mastella e lo stato maggiore dell'Udeur campana facciano un giro, se ne hanno tempo e voglia, sui blog che infiamano il variopinto arcipelago internettista. Troverebbero una ferocia senza limiti, un disprezzo radicale per la politica, parole di una violenza inusitata. Per carità, sono solo blog: spesso sboccati, sconclusionati, culturalmente e psicologicamente border line, attrezzati a soffiare sui miasmi più beceri e qualunquisti dell'antipolitica. Ma segnalano che, anche se non sono reati, la lottizzazione sistematica dei camici bianchi e l'occupazione totale della sanità da parte della politica riescono a scatenare reazioni ancor più rabbiose e risentite di quelle che affiorerebbero in presenza di un reato conclamato.
Possibile che sia accettata come prassi normale, consueta, persino ovvia che non solo nell'amministrazione di una Asl e nel viavai dei primari d'ospedale, ma persino, come in parte appare nelle carte emerse nell'esplosione del caso Campania, tra i cardiologi, i ginecologi, i pediatri prevalga un criterio lottizzatorio tanto capillare e pervasivo? E' possibile accettare su un tema tanto delicato come la salute dei singoli e delle famiglie che qualsiasi criterio di talento, capacità, esperienza professionale sia penalizzato a favore dell'affiliazione di partito, dell'appartenenza politica, del rapporto stabilito con i poteri locali? Non è reato, ma lascia interdetti. E' solo una prassi abituale e non una faccenda da codice penale, ma fa imbufalire anche il cittadino più mite e poco incline ai furori dell'antipolitica. Come nel '92, appunto. Anche allora, all'inizio, si minimizzò, si invocò l'attenuante del costume generalizzato, il diffondersi di una prassi che sembrava ovvia, normale, persino accettabile. Ma la ghigliottina giudiziaria trovò un terreno molto accogliente in una rabbia compressa contro i partiti che occupavano tutto, lottizzavano tutto, si comportavano dappertutto come padroni onnipotenti.
La piazza, sentendo l'odore del sangue e l'ebbrezza della decapitazione, cominciò ad adorare i giudici come angeli vendicatori, strumenti provvidenziali di una cruenta rappresaglia da attuare nelle aule dei tribunali e non con i mezzi messi a disposizione dalla democrazia. Finì come finì, con l'eccitazione giustizialista che non sapeva più distinguere tra reato e costume, tra fatti penalmente rilevanti e consuetudini ampiamente consacrate dall'uso. Oggi ci si attesta su un'analoga trincea. L'evidente eccesso giustizialista che connota l'inchiesta anti-Mastella (quasi stravagante se non contenesse un evidente malanimo nei confronti del «nemico» politico) suscita nella classe politica un riflesso autodifensivo che si appella al costume per rivendicarne l'irrilevanza penale. È in effetti così: la lottizzazione è un costume trasversale che rende semplicemente ovvia la presenza invasiva dei partiti in ogni ente pubblico regolato secondo il criterio delle nomine politicamente stabilite. Ma forse il ginecologo lottizzato è un po' troppo. E questo «troppo» può essere la scintilla che accende il furore, che alimenta e determina l'accecamento antipolitico di chi non aspetta che un segnale per saltare addosso ancora una volta sugli odiati partiti: come quando nella febbre di Tangentopoli la piazza si elettrizzava per la politica in manette. Un disgusto che, stavolta, non risparmia nessuno, non distingue tra gli schieramenti. Anche se non c'è reato. Anche se è solo ordinaria lottizzazione, costume, e malcostume. Non sarebbe il caso di trovarne un altro?
giovedì, gennaio 10, 2008
In morte di un eroe
mercoledì, dicembre 12, 2007

«Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krapfen attack! In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel 'pacco' sicurezza. Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di 'produci consuma, crepa'.....Sicuri che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale. Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter. Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura».





