giovedì, maggio 18, 2006

Sono sempre loro




Non riesco più a contare i giorni. Da quante mattine scendo speranzosamente in edicola con l’idea di comprare un giornale che sappia e voglia distinguersi? In questi ultimi è stata un’impresa vana. Anche le testate che credevo perseguissero, o almeno provassero, un fine diverso, intenti discordi dal coro di massa dell’asservimento, sembrano aver reso le armi. Occorre fare nomi? No, meglio celare le mie utopiche speranze e riflettere una volta di più sulla volontà di resistere e cercare un altro motivo abbastanza grande da farmi dire: questo è il mio Paese, un grande Paese, degno della mia fiducia. Per questo vivo qui, lo amo, amo la sua gente e l’essenza ultima dell’essere italiano Allora, dopo essermi chiesto perché siamo talmente piccoli da cedere tutte le prime pagine a questo abuso, mi chiedo davvero se ci sia qualche incosciente che, nell’ambiente propriamente sportivo, come al bar e dal macellaio, possa dire onestamente a se stesso: io non avevo mai sospettato nulla. Tutto questo era talmente evidente che alla fine si è trasformato in un dogma di fatto assunto per fede. Dopo interminabili anni di moviole e proteste, dopo qualche voce isolata, dopo sporadiche insinuazioni fuori dal coro qualcuno ha oggi il coraggio di affermare di non avere, almeno una volta, pensato, di fronte ad un rigore non dato o ad un gol annullato, che ci fosse qualcosa sotto? Non lo credo. Come non posso credere ai ligi giornalisti che oggi hanno chiare difficoltà a trovare termini adatti per situazioni scomode che fino alla settimana scorsa li tenevano sotto scacco. Come non posso credere che nell’entourage bianconero o rossonero, rosanero, nerazzurro, giallorosso e così via, fino a colorare l’intero arcobaleno, ci fosse anche solo uno che non sapesse. Come non credo possibile che il Sig. Moggi sequestri un arbitro senza che un giocatore, un massaggiatore, un custode, un inserviente o anche solo un vigile del fuoco in servizio sicurezza se ne renda conto.

1 Comments:

Blogger Mr.Grasshopper said...

io mi sono sempre sentito diverso dagli altri perché non riuscivo a fare del calcio una ragione di vita.
c'è gente che si incazza di più se gli perde la squarda che se gli rubano in casa o gli trombano la moglie!
le notizie di questi giorni mi hanno fatto quasi piacere (senza quasi: ho goduto).
tanti italiani c'hanno problemi ad arrivare a fine mese e poi vanno a regalare i soldi a sta massa di ignoranti strapagati diretti da persone disoneste!
ho esagerato? va be' dai ;)

4:34 PM  

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