venerdì, ottobre 21, 2005

Getty centre


Venerdi mattina scorso ultimo giorno di California. Sveglia molto presto e fino a mezzogiorno al lavoro in Kern river power plant. Poi lavanderia a gettoni, confesso che mi sono sentito un po' come Nick Kamen in quel vecchio spot della Levi's. Due ore di autostrada ed eccomi a Los Angeles. LA per gli americani.Volevo proprio vedere il J. Paul Getty Centre.
Nonostante le cinque corsie la strada e' trafficata, sono quasi fermo ma sulla cima della collina lo intravedo. Sembra gigantesco, bianco e brillante. Ormai ci sono, parcheggio sotterraneo per sette dollari, ingresso nel museo libero. Appena parcheggiato mi accoglie una schiera di custodi/volontari/hostess e steward che cordialmente mi indicano la strada per il tram che porta al museo. Tram limpido, pulitissimo, la gente intimorita resta composta ed ammirata.
Richard Meier e Michael Palladino hanno impegato 14 anni per pensare, progettare e infine realizzare questo capolavoro di architettura. Ma lo hanno fatto bene. La vista dal tram e' drammatica e l'effetto che si ha quando il tram si ferma ed apre le porte e' sconcertante. Ci si trova di fronte a spazi immensi ben allineati, dominati dal bianco e dal grigio del travertino. Sullo sfondo una Los Angeles da copertina abbracciata da un mare azzurro innaturale.
Il museo si divide in cinque padiglioni, e sempre scortato da hostess sorridenti mi dirigo nella main hall dove ogni 5/10 minuti presentano un video che descrive tutte le sale del museo e come muoversi al suo interno.
Ho fatto la mia scelta: prima visita alla galleria fotografica.
Ci sono foto famose, foto importanti, su tutte l'assassinio di Bob Kennedy e di L.H Oswald. Ai piu' sconosciuto ma accusato di essere il sicario di J.F Kennedy. Altra foto da vedere e' la celeberrima di Nick Ut che ritrae Kim Phuc completamente nuda che scappa dalle bombe al napalm in Vietnam.La mostra fotografica ritrae anche inediti di Malcolm X, M.L King e una serie di immagini di Robert Capa da Omaha beach nel D- day.
Negli altri padiglioni ci sono opere di Cezanne, una interessante rassegna di Tiziano ed il 500 Italiano, alcuni quadri di Van Gogh e alcune statue del Canova. Niente di sconvolgente per un Italiano.
Rimango impressionato dai colori che assume il museo col calare delle tenebre, l'effetto di luci lo rende ancora piu' bello. Il giardino fatto da Robert Irwin e' stupendo, vorrei restare molto piu' tempo ma un aereo mi aspetta a LAX per le 10:37 PM. Volo red eye per NYC.Il mio tempo in California e' terminato, si ritorna ai freddi del nord.

Grazie di tutto e arrivederci

1 Comments:

Blogger Mr.Grasshopper said...

è stata una bella gita :)

1:21 PM  

Posta un commento

<< Home